formaggi miele

Da diversi anni in svariati contesti l’abbinamento di formaggi e miele continua ad essere molto apprezzato come aperitivo, soprattutto da chi ha gusti delicati o dai bambini. Questa pietanza, che un tempo veniva servita a fine pasto, ora può assurgere la posizione di ricco antipasto, aperitivo o vero e proprio piatto a sé, secondo gli alimenti che vengono proposti in affiancamento. Ma come si fa a scegliere il giusto accostamento di formaggi e miele? Ecco alcuni consigli utili in proposito.

Il segreto sta nell’armonia degli equilibri

Dal momento che i formaggi sono alimenti praticamente privi di zuccheri, l’accostamento con mieli o marmellate è importantissimo per conferire una perfetta armonia di sapori. Ogni formaggio ha il giusto miele che saprà valorizzare al meglio le sue caratteristiche. Il Grana Padano o il Parmigiano Reggiano, ad esempio, saranno perfetti degustati con del miele di eucalipto, dal sapore aromatico persistente e dalla consistenza importante, tipo caramello mou. Formaggi erborinati o molto intensi, al contrario, hanno bisogno di mieli delicati ed impalpabili: il miele di acacia o di lavanda, in questi casi, rappresentano la scelta più indovinata (soprattutto con Gorgonzola o Pecorini sardi e siciliani). In alternativa, ai formaggi più “forti” può essere affiancata la cosiddetta melata di quercia, secrezione zuccherina delle api che però resta a diretto contatto con il legno di alcuni alberi (come la quercia, appunto), attirandone tutto il profumo e l’aroma di montagna.

Il modo giusto di servire

Una degustazione di formaggi e miele richiede però un’accurata preparazione anche nel modo di servirla. Non bisogna infatti lasciare nulla al caso. I francesi, che sono maestri nell’allestimento di percorsi degustativi di formaggi e miele (o anche frutta, confetture, pinzimoni etc.) consigliano di affiancare sempre al formaggio una ciotolina di miele con il suo cucchiaino (mai uno solo cucchiaino per tutte le ciotoline!) ed un menu con su elencate le caratteristiche del miele: in questo modo il percorso non si limiterà ad essere degustativo ma diventerà culturale. È bene, inoltre, scegliere un iter coerente che abbia un filo conduttore. Si potrà guidare la degustazione per tipologia di latte (mucca, capra, pecora), per stagionatura (formaggi molli, semiduri, duri, molto stagionati) o per gusto (delicati, medi, molto intensi). Quello che è importante è che i mieli vanno affiancati esclusivamente ai formaggi duri e stagionati, mentre i formaggi molli conferiscono molto più gusto se associati a frutta fresca o secca o verdure tagliate per pinzimonio.

Per conoscere le confezioni di degustazioni già pronte è possibile, comunque, consultare il sito: http://www.ferrariformaggi.it/confezioni-di-degustazione/.