
Gli spaghetti alla puttanesca sono un dei primi piatti tipici della tradizione culinaria romana e napoletana. In entrambe le regioni gli ingredienti sono gli stessi; l'unica differenza è l'aggiunta, nella ricetta romana, di alcuni filetti di acciuga.
Su quale sia l'origine del nome "spaghetti alla puttanesca, diverse sono le teorie: si dice che il nome di questa ricetta sia stato dato dal proprietario di una casa di appuntamenti, situata nei Quartieri Spagnoli, che per rifocillare i suoi ospiti era solito preparare questi spaghetti veloci e saporiti.
Altri sostengono, invece, che l'origine del nome vada attribuita alla fantasia di una ragazza di vita: Yvette la Francese. Yvette, sembra, non era dotata solo di molta fantasia, ma anche di grande senso dell'umorismo; che sfruttò per celebrare, attraverso il nome di questo piatto, la professione più antica del mondo.

In una padella bassa e larga, fate scaldare l'olio extra vergine d'oliva unitevi i 2 spicchi d'aglio sbucciati e fate soffriggere; appena l'aglio comincerà a sfrigolare unite il peperoncino e i filetti d'acciuga; con l'aiuto di un cucchiaio di legno, schiacciateli fino a quando saranno completamente sciolti.
Aggiungete nella padella con il soffritto i pomodori, mescolate e cominciate a far cuocere il sugo.

Su un tagliere tagliate le olive nere a piccole rondelle, sciacquate i capperi sotto sale sotto il getto dell'acqua fredda e asciugateli.
Unite i capperi e le olive tagliate al sugo e fate cuocere a fuoco medio per 20 minuti. Trascorso il tempo indicato aggiustate di sale e unite metà del prezzemolo tritato.
Intanto fate cuocere, in una padella con abbondante acqua salata, gli spaghetti; scolateli al dente e trasferite la pasta nella padella con il sugo, fate saltare per un paio di minuti in modo da amalgamare perfettamente gli ingredienti.
Spegnete il fuoco, disponete la pasta nei piatti e guarnite ogni piatto con il rimanente prezzemolo tritato.
Servite subito in tavola gli spaghetti alla puttanesca caldi.
