
Anche oggi vi presento una ricetta presa dal forum: Malloreddus alla campidanese; questa ricetta, tipica della bellissima Sardegna, ce la presenta Cammy, sarda DOC.
I Malloreddus sono tipici gnocchetti sardi preparati con semola di grano duro. La Sardegna era considerata il più grande granaio d'Europa; infatti i suoi terreni, per la maggior parte, erano coltivati a grano duro; per questo motivo la pasta ed il pane sardi, per antica tradizione, vengono fatti ancora oggi con farine di grano duro.
I malloreddus anticamente venivano fatti solo a mano, con un apposito utensile chiamato: su ciuliri ("il setaccio"); oggi è possibile trovarli anche in commercio, gli ingredienti sono sempre gli stessi: semola di grano duro e zafferano, oggi giorno poi è anche possibile trovare i mallereddus misti: al sapore di zafferano, pomodoro e carciofi. Anche i formati possono essere vari: piccoli, medi o grandi.

Per prima cosa prendete la salsiccia e tagliatela a tocchetti larghi 2 cm. Lavate il gambo di sedano ed eliminate eventuali filamenti, grattate la carota, sbucciate la cipolla e lavate e asciugate il prezzemolo.
Tritate, con l'aiuto di un mixer da cucina, tutti gli odori, metteteli in una padella capiente con 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva e fateli rosolare per 5 minuti. Aggiungete la salsiccia tagliata, fatela rosolare perfettamente quindi aggiungete il vino bianco e fatelo evaporare.

Unite la salsa di pomodoro, aggiustate di sale e fate cuocere il sugo, coprendo la pentola con un coperchio, per 50 minuti.
Quando il sugo sarà pronto, cuocete , in abbondante acqua salata i malloreddus, scolateli al dente e conditeli con il sugo di salsiccia.
Spolverizzate con abbondante pecorino grattugiato e servite immediatamente in tavola.

Questo è il tipico setaccio su ciuliri con il quale venivano confezionati i malloreddus.
