
Che sia di forma rotonda o allungata, alto o basso il pane è di sicuro l'alimento base per eccellenza.
L'origine del pane è antichissima: la scoperta di questo cibo si dice che avvenne in modo del tutto casuale quando per sbaglio si lasciò un miscuglio di acqua e cereali vicino a un fuoco e questo cominciò ad indurirsi e a cambiare sapore.
Furono successivamente gli egiziani, nel 3.500 a.C. a scoprire la fermentazione: un impasto di farina e acqua che lasciato all'aria e cotto il giorno successivo dava un prodotto molto più soffice e saporito. La tecnica di panificazione passò poi ai Greci che divennero ottimi panificatori; furono loro per primi a produrre il pane di notte e furono sempre loro che cominciarono a introdurre nell'impasto base del pane altri ingredienti come: spezie, olio e formaggio. L'arte di panificazione nel 168 a.C. arrivò ai Romani, proprio i Romani organizzarono i primi forni pubblici dando inizio all'era artigianale del pane, iniziarono a migliorare il pane usando farine raffinate o farine bianche fino a quando all'epoca di Maria dè Medici si arrivò ad aggiungere all'impasto anche il lievito di birra. Il pane divenne anche il simbolo di distinzioni tra le classi sociali: il pane bianco era il pane delle classi agiate mentre pane di grano con l'aggiunta di segale, orzo o avena era il pane della classe più povera. Solo nel periodo del Rinascimento il pane divenne un alimento popolare. Nel XVIII secolo la svolta per la produzione di questo alimento: l'invenzione di impastatrici e la produzione di lieviti artificiali rendono la produzione di pane rapida e semplice rendendolo l'alimento RE.

In una ciotola sciogliete il lievito di birra con 100 ml di acqua, aggiungete ½ cucchiaino di zucchero e chiudete la ciotola con un piatto fino a quando si formerà una schiuma in superficie. In una zuppiera mettete 100 gr di farina e impastatela con il lievito sciolto.

Aggiungete, se l'impasto dovesse risultare troppo molle,un po' di farina, in modo da formare una pastella piuttosto soda. La consistenza della pastella deve essere tale che infilando un cucchiaio di legno questi rimanga in piedi. Copritela con un panno asciutto e lasciatela lievitare per 5 ore in un luogo tiepido. Trascorso il tempo di lievitazione; mettete la rimanente acqua (250 ml) in un bicchiere unite il sale e fate sciogliere.

Prendete l'impasto e unite l'acqua con il sale disciolto, l'olio extra vergine d'oliva e unite poco alla volta il resto della farina (700 gr). Lavorate l'impasto fino a quando la pasta diventa compatta ed elastica e almeno per 15 minuti.

Formate con l'impasto una palla, con un coltello incidete la pasta formando una croce per aiutare la lievitazione infarinatela e mettetela in una ciotola; coprite la pasta con un panno umido, a lasciate riposare in luogo tiepido per 3 ore.
Accedente il forno alla temperatura di 50°; prendete la pasta lavoratela per 2-3 minuti in modo da sgonfiarla e formate con l'impasto il pane della forma che più desiderate. Spennellate il pane con un po' di olio extra vergine d'oliva, sistemate il pane sulla placca del forno ricoperta di carta forno. Spegnete il forno e lasciando lo sportello aperto mettete il vostro pane a riposare per 30 minuti.
Cuocete il pane in forno caldo, non ventilato, a 220° per 30 minuti o fino a quando la superficie del pane non risulterà imbrunita. Estraete il pane e lasciate raffreddare.
Se amate preparare il pane in casa potete anche provare a preparare il lievito naturale chiamato anche pasta madre.
La preparazione è un po' lunga ma il risultato finale è quello di avere un pane dal profumo e dalla consistenza davvero unica.
Procedete in questo modo: impastate 200 gr di farina con 90 gr di acqua, aggiungete 1 cucchiaio di olio e 1 cucchiaio di miele. Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto sodo; mettete il panetto ottenuto in contenitore di vetro provvisto di coperchio e lasciate la pasta ottenuta riposare, in un posto caldo, per due giorni. Trascorso questo tempo riprendete la pasta e procedete con un primo "rinfresco": pesate la pasta e aggiungete lo stesso peso di farina e la metà di acqua (se la pasta peserà 300 gr unite 300 gr di farina e 150 gr di acqua) e lasciate riposare ancora per due giorni. A questo punto lievito naturale dovrebbe essere cresciuto: bisogna allora proseguire per una settimana a fare un rinfresco al giorno.
Ora il lievito è pronto per poter essere usato; ricordate che per mantenere vivo il lievito dovete "rinfrescarlo" ogni 2 giorni se lo conservate a temperatura ambiente, mentre se lo conservate in frigorifero i "rinfreschi" vanno fatto ogni 5 giorni.
La quantità di lievito naturale da usare per ogni 500 gr di farina è di 90 gr.
