
Il lampascione o lampagione è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliaceae, diffusa nelle regioni mediterranee.
Il bulbo globuloso di questa pianta, appunto il lampascione, è ricco di sali minerali e cresce a circa 12-20 cm circa nel sottosuolo, assomiglia a una cipolla, ma dalle dimensione molto più piccole, ha un sapore piuttosto amarognolo e viene consumato particolarmente nell'Italia meridionale; soprattutto in Basilicata e in Puglia.
Proprio su proposta della regione Basilicata i lampascioni hanno il riconoscimento come uno dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

Pulite i lampascioni eliminando tutto il terriccio, asportate la punta ed eliminate la guaina che li ricopre, eliminate anche la radice

e praticate alla base un taglio a croce.
Mano a mano che pulite i lampascioni metteteli in una zuppiera con dell'acqua fredda, in modo che non diventino neri, quindi lavateli bene e scolateli.

Mettete in una padella dell'acqua senza sale, unite i lampascioni, portate a bollore e fate lessare i lampascioni per 40-45 minuti, scolateli e fateli intiepidire.

In una padella bassa e larga fate scaldare 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva; unite i lampascioni cotti, schiacciateli con l'aiuto un cucchiaio di legno e fate insaporire per 10 minuti a fuoco basso.
Nel frattempo in una ciotola sbattete le 4 uova insieme con il formaggio grattugiato, il salame piccante tagliato a cubetti piccoli, il sale e il pepe.

Unite ai lampascioni il composto di uova, alzate la fiamma e fate cuocere, a fuoco vivace, per 3 minuti, mettete il coperchio e continuate la cottura delle frittata a fuoco basso in modo che possa cuocersi in modo uniforme anche all'interno.
Quando i bordi della frittata diventeranno ben dorati, aiutandovi con un coperchio, girate la frittata e fatela dorare anche dall'altro lato.
Quando sarà ben cotta fate scivolare la frittata di lampascioni su un piatto coperto di carta assorbente da cucina, in modo che possa perdere l'unto in eccesso, tagliatela a spicchi e servitela tiepida o fredda.
