
Le fettuccine alla papalina sono un primo piatto tipicamente romano, è una variante delle famosissima carbonara. Questo primo piatto nasce negli anni '30 nel ristorante la Cisterna (ristorate ancora oggi esistente), situato in zona Borgo, che in quel periodo forniva i pasti al Vaticano. Il Cardinale Eugenio Pacelli, diventato poco dopo Papa, chiese, al proprietario del ristorante, un piatto diverso dal solito, ma che rispecchiasse la tradizione romana e che avesse un sapore più delicato della più famosa carbonara. Il proprietario del ristorante decise allora di rielaborare il piatto: sostituì il guanciale con il prosciutto crudo e il pecorino romano con del Parmigiano Reggiano; rendendolo così, al palato, un piatto dal sapore molto delicato. In seguito, poi, furono aggiunti, al prosciutto crudo e al Parmigiano reggiono, anche i piselli, si dice solo per una questione estetica.

Sbucciate e affettate sottilmente la cipolla, fate fondere in una padella il burro e soffrigetevi la cipolla; unite i piselli, aggiustate di pepe e fate cuocere, a fuoco dolce, per 15 minuti.

Nel frattempo tagliate il prosciutto crudo a cubetti e, trascorso il tempo indicato, unitelo ai piselli, aggiustate se occorre di sale e continuate la cottura per 10 minuti. Mettete una padella sul fuoco con abbondante acqua salata e quando raggiunge il bollore fatevi cuocere le fettuccine. In una terrina sbattete, con una frusta, 2 uova intere con il parmigiano reggiano fino ad ottenere una crema ben amalgamata.

Scolate al dente le fettuccine (tenete qualche cucchiaiata di acqua di cottura), trasferitele nella padella con il condimento di piselli e prosciutto crudo, unite se occorre qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta, e mescolate. Spegnete il fuoco unite la crema di uova e parmigiano reggiano; amalgamate e servite immediatamente in tavola, guarnendo con del pepe nero macinato al momento.
