
Il castagnaccio è un dolce tipicamente autunnale a base di farina di castagne, acqua, uvetta, pinoli e olio extra vergine d'oliva; originario delle zone appenniniche della Toscana, del Piemonte, della Liguria e dell'Emilia.
Sembra che il castagnaccio sia stato inventato da un certo Pilade da Lucca, almeno secondo quanto si legge nel "Commentario delle più notabili et mostruose cose d'Italia e di altri luoghi", di Ortensio Landi (Venetia, 1553): "Pilade da Lucca fu il primo che facesse castagnazzi e di questo ne riportò loda".
Sul castagnaccio si narra anche una romantica leggenda: si dice che gli aghi di rosmarino utilizzati per profumare il castagnaccio, costituissero un potente elisir d'amore e, che il giovane che avesse mangiato il dolce offertogli da una ragazza, si sarebbe subito innamorato di lei e l'avrebbe, quindi, chiesta in sposa.

Mettete in una piccola ciotola con dell'acqua tiepida l'uvetta e lasciatela ammorbidire per 10 minuti.
Setacciate la farina di castagne in una ciotola piuttosto capiente, unite lo zucchero semolato e mezzo cucchiaino di sale.
Versate, poco alla volta e mescolando con l'aiuto di una frusta, l'acqua fredda e amalgamate in modo da ottenere una pastella piuttosto liquida, omogenea e senza grumi.

Aggiungete a questo punto 2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, l'uvetta, che avrete strizzato dall'acqua, amalgamate e versate l'impasto in una teglia, scegliendone una dalla dimensione tale che il castagnaccio risulti alto non più di 1 cm, preventivamente unta di olio.

Cospargete la superficie del castagnaccio con i pinoli, qualche ago di rosmarino e fate cuocere in forno caldo a 180° per 30 minuti o comunque fino a quando in superficie non si sarà formata una crosticina croccante.
Sfornate il castagnaccio e lasciate raffreddare prima di servire.
