
Le alici a scapece sono un piatto tipico delle zone dell'Italia meridionale; la "scapece" non è altro che una marinatura utilizzata, fin dai tempi antichi, per conservare verdure e pesci fritti. Sembra, infatti, che la parola "scapece" derivi da un parola spagnola "escabece" che significa, per l'appunto, "pesciolino in aceto".

Per prima cosa pulite le alici: tenete con la mano destra il pesce e con la sinistra staccate la testa, all'altezza delle branchie, tirate con delicatezza verso il basso in modo da far fuoriuscire anche le interiora.

Sciacquate le alici sotto il getto dell'acqua fredda; mettetele quindi su della carta assorbente da cucina in modo da asciugarle.

Scaldate in una padella abbondante olio di semi, mettete in un piatto la farina passate velocemente il pesce quindi friggetelo. Man mano che saranno pronte prelevate le alici dall'olio, con l'aiuto di un mestolo forato, adagiatele su carta assorbente da cucina in modo che perdano l'unto in eccesso e salatele.
In una pentola mettete il vino bianco e l'aceto; portate a ebollizione e fate ridurre a 1/3 il composto. Sbucciate gli spicchi d'aglio, sciacquate la menta e tritate, entrambi gli odori, piuttosto finemente.

In una terrina fate uno strato di alici, distribuitevi un po' di aglio e menta tritati, fate quindi un altro strato di alici e ripetete il procedendo nello stesso modo fino a esaurire tutti gli ingredienti. Versate la riduzione di vino e aceto, aggiungete i 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, coprite la terrina, con un piatto o della pellicola trasparente, e mettete il frigorifero per almeno due ore prima di servire.
