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DIZIONARIO DELL'ENOLOGO

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione dedicata ai vini italiani (clicca qui)

Abboccato

termine con il quale si indica un vino nel quale è presente un modesto sapore dolce, avvertibile nel corso dalla degustazione.

 

Acerbo

termine usato per definire un vino che si presenta al gusto con un sapore aspro. Questo è dovuto all'uso di uve immature nella vinificazione.

 

Acidità

è una componente del vino risultante dalla somma di differenti acidi, primi fra tutti il tartarico, il malico e il succinico. Il grado di acidità di un vino ne determina il gusto e ne assicura la conservazione naturale; cosi i vini maggiormente acidi sono i più adatti all'invecchiamento. Un grado di acidità molto elevato caratterizza i vini cosiddetti , duri , aspri.

 

Aggressivo

si dice di un vino sgradevole al palato per effetto di una elevata acidità o di un gusto predominante di vinaccia.

 

Agro

con questo termine si indica un vino prossimo a diventare aceto e pertanto non più utilizzabile come bevanda.

 

Alcolico

si dice di un vino con elevato tenore di alcol

Amabile

termine che indica un vino nel quale è presente un sensibile sapore dolce. E' più che "abboccato".

 

Ambrato

termine usato per indicare il vino con un colore dorato, che ricorda quello dell'ambra. Questo colore è tipico dei vini passiti; se riscontrato in vini bianchi, denuncia che sono marsalati o maderizzati

.

Ammandorlato

questo termine viene utilizzato per indicare un vino che ha in leggero sapore di mandorla.

 

Aristocratico

viene cosi definito un vino con particolari doti di finezza, in relazione alla nobiltà del vitigno da cui proviene o all'annata particolarmente eccezionale.

 

Armonico

termine che indica l'insieme delle sensazioni gradevoli che si percepiscono in un vino di distinta ed equilibrata composizione.

 

 

Aroma

sensazione olfattiva e gustativa che costituisce una delle caratteristiche distintive di un vino. A differenza del bouquet, l'aroma è più pronunciato nei vini giovani in quanto richiama maggiormente l'odore dell'uva. Scompare con l'invecchiamento e viene sostituito dal bouquet.

 

 

Asciutto

si dice di un vino nel quale è presente un sapore secco dry.

Aspro

indica un vino che ha eccessiva durezza, accompagnata da un sapore astringente, in alcuni rossi questa caratteristica scompare dopo l'invecchiamento.

 

Austero

si dice di grandi vini rossi Italiani invecchiati. Questa caratteristica è dovuta alla presenza di tannino residuo, che tende a soverchiare gli altri sapori nel corso dell'assaggio. La sensazione varia in relazione alla temperatura di degustazione.

 

Bouquet:

il bouquet è quell'essenza odorosa che viene dispiegata da un vino arrivato a un completo grado di maturazione. Viene percepito dall'odorato.

Brillantezza

indica il grado più elevato nella scala dei valori che si attribuiscono alla limpidezza di un vino.

 

 

Caldo

si dice di un vino la cui elevata gradazione alcolica può essere percepita anche con la sola degustazione, attraverso una sensazione di calore.

 

Carattere

è la somma della qualità e dei difetti di un vino, percepibili attraverso la degustazione. Se un vino ha "molto carattere" vuol dire che è notevole, anche se non necessariamente eccezionale; un "buon carattere" indica invece un vino leggero, amabile, gradevole, armonioso. Il carattere di un vino è determinato da vari fattori: il tipo di uva da cui deriva, il terreno su cui è stato coltivato il vigneto, le zone di origine e l'annata.

 

Caratteristico

si dice di un vino che si distingue nettamente dagli altri per uno o più elementi di spiccata tipicità.

 

 

Cerasuolo

Con questo termine si indica un vino il cui colore ricorda quello della ciliegia

Charmat

metodo di lavorazione usato per ottenere vini spumanti in breve tempo (25 giorni). Consistente nella rifermentazione dei vini in autoclave, mediante l'aggiunta di lieviti selezionati e zucchero.

 

Corpo

termine che indica il contenuto in estratti (v. voce relativa) di un vino. Vini che ne posseggono in alta percentuale sono detti o .

 

Cru

parola francese che significa  . Si usa riferendosi a una particolare zona dove viene prodotto un particolare vino, di qualità superiore.

 

Distinto

Termine utilizzato per indicare un vino con doti di gran classe e di grande equilibrio.

 

Dolce

si dice di un vino in cui è presente, in varia percentuale, lo zucchero. Questa caratteristica può essere totalmente o solo in parte naturale oppure può non esserlo affatto. Nel primo caso deriva dal fatto che l'uva è stata lasciata sulla pianta fino a completa maturazione; negli altri casi sta a indicare l'aggiunta al mosto di brandy, di anidride solforosa, di sciroppo di uva oppure di vino pesante.

 

 

Equilibrato

termine usato per definire un vino in cui tutti i componenti si fondono armoniosamente, in modo che nel suo bouquet, o nel suo aroma, non si percepiscano predominanze o carenze.

 

 

Erbaceo

si dice di un vino con gusto acidulo, che ricorda quello dell'erba. Tale sapore può derivare dalla qualità dell'uva o dalla stagione inclemente.

 

 

Estratti

termine che indica le sostanze non volatili contenute negli alcolici e nei vini, come zuccheri, acidi, glicerina, ecc. Vini a fermentazione completa hanno una percentuale di 25-30g di estratti per litro.

 

Etereo

si dice di un vino particolarmente profumato.

Fermentazione

è un processo biochimico in base al quale lo zucchero si trasforma in alcol e acido carbonico. Anticamente si credeva che la fermentazione fosse un processo spontaneo, ma nel 1857 Pasteur dimostrò che era prodotta da microrganismi viventi, gli enzimi. Nel vino normalmente la fermentazione continua fino a che lo zucchero contenuto nell'uva si è completamente trasformato in alcol; la si può tuttavia arrestare ( come nel caso del porto), usando antisettici come l'anidride solforosa oppure sottoponendo il mosto a speciali filtrazioni refrigeranti o a refrigerazione.

 

Finezza

caratteristica che fa di un vino un prodotto di classe.

Fragrante

si dice di un vino con un particolare bouquet, che ricorda il sapore della frutta matura.

 

 

Fresco

si dice di un vino dotato di un'elevata acidità, che lascia in bocca una particolare freschezza.

 

Frizzante:

viene cosi definito un vino imbottigliato prima che la fermentazione iniziale sia del tutto esaurita; la piccola quantità di zucchero residua, fermentando successivamente, libera anidride carbonica che rende il vino frizzante e leggermente spumeggiante. Quasi tutti i vini frizzanti sono amabili.

 

Fruttato

 

si dice di un vino, generalmente giovane, nel quale è evidente la fragranza di frutta. Si tratta di un vino privo di finezza e dal sapore molto marcato, che gli deriva soprattutto dall'uva con cui è stato prodotto.

 

Generoso

viene cosi definito un vino caldo e vigoroso, che dà una gradevole sensazione di benessere a chi lo gusta.

 

Giovane

termine usato per indicare un vino che non ha ancora raggiunto la completa maturazione. Questa definizione viene però usata in senso relativo; ad esempio vini come il porto o il bordeaux sono ancora giovani dopo sei anni, mentre un vino rosé in tre anni è già vecchio

Gradazione alcolica

è la percentuale in volume di alcol effettivo presente in un vino, determinata secondo i metodi ufficiali.

 

Grande

si dice di un vino che presenta qualità eccezionali, completamente equilibrato, distinto, con caratteristiche che lo pongono al di sopra di qualunque altro vino. come è facile immaginare, questi vini sono assai rari e di conseguenza molto costosi; valgono tuttavia il loro prezzo.

 

Irrobustito

viene cosi definito un vino rinforzato con acquavite o altro liquore. Questa è un procedimento normale per il marsala, il porto, lo sherry e il madera. Il termine non va confuso con l'appellativo di , che si dà ai vini pieni e corposi.

 

Leggero

si dice di un vino dotato di modesta gradazione alcolica ma di buon equilibrio.

Limpido

termine usato soprattutto per i vini bianchi. Leggermente inferiori alla brillantezza, la limpidezza può essere naturale oppure ottenuta in seguito a pratiche di filtrazioni e chiarificazione.

 

Liquoroso

si dice di un prodotto ottenuto di un vino di base addizionato con mistella, acquavite, alcol o mosto concentrato. Per la legislazione italiana un vino liquoroso deve avere una gradazione alcolica tra i 16 e i 22°; in particolare quello definito secco non deve essere inferiore ai 18°.

 

Maderizzato

termine usato per indicare un vino ( di solito bianco o rosato di modesta struttura) che ha subito un processo di ossidazione naturale, in seguito al quale il sapore si infiacchisce (ricorda quello del madera o del marsala invecchiato) e il colore si incupisce.

 

 

Marsalato

lo stesso che

Maturo

si dice di un vino pronto per essere bevuto, gustoso, senza tracce di asprezza.

Mistella:

mosto di uva al quale è stato aggiunto alcol purissimo per evitare la fermentazione; è usata nella preparazione del marsala.

 

Morbido

si dice di un vino ricco di glicerina, con un tenore zuccherino né scarso né elevato e comunque tale da non urtare il palato.

 

Mosto

è il prodotto che si ricava dalla pigiatura dell'uva da vino; deve avere una gradazione complessiva naturale non inferiore all'8%.

Nerbo

qualità legata ad una acidità equilibrata. Si dice che un vino ha nerbo quando è dotato di un'acidità piuttosto elevata, che lo rende gradevole al palato.

 

Netto

viene cosi definito un vino con un sapore ben preciso e privo di retrogusto.

 

 

Neutro

Si dice di un vino che non ha né aromi né sapori particolari; anche l'acidità totale è piuttosto modesta.

Odore

è il complesso delle sensazioni olfattive che si percepiscono in un vino; prodotto dalla fermentazione alcolica, l'odore è maggiormente evidente nei vini giovani.

 

Ossidazione

malattia del vino dovuta a un prolungato contatto con l'ossigeno dell'aria; attacca soprattutto i vini bianchi, alterandone il colore e il sapore

Personalità

la lo stesso significato di < carattere>.

Pieno

si dice di un vino a gradazione alcolica piuttosto elevata, armonico e consistente.

 

Profumato

termine usato per definire l'aroma di un vino; con l'invecchiamento si trasforma in bouquet. Tutti i vini hanno un odore ma non tutti sono profumati.

 

 

Pronta beva

espressione dialettale toscana usata per indicare quei vini che giungono presto a maturazione e che quindi vanno bevuti giovani.

Retrogusto

sensazione gustativa e olfattiva che rimane in bocca dopo avere assaggiato un vino; normalmente i vini buoni lasciano un retrogusto gradevole e leggermente amarognolo.

 

 

Rotondo

termine in cui si definisce un vino nel quale si avvertono pienezza e morbidezza di gusto.

 

 

Sapido

si dice di un vino che si presenta saporito e vivace per un giusto grado di acidità.

 

Sapore

termine che designa l'insieme delle quattro sensazioni fondamentali (acido, amaro, salato,dolce).

Schiuma

sostanza che si forma alla sommità di un recipiente mentre vi si versa il vino; può essere fuggevole o persistente. Dal suo colore si possono anche giudicare la salute e l'età del vino.

 

Secco

si dice di un vino nel quale gli zuccheri sono assenti o presenti in quantità minima.

 

 

Sedimento

deposito naturale di sostanze non solubili, separabile mediante travaso.

 

Sottofondo

insieme di sensazioni sottili, che vanno ricercate < fra le pieghe > di quelle principali e che completano l'armonia di un vino.

 

 

Tannico

si dice di un vino molto ricco di tannino, sostanza organica complessa presente nella buccia, nel graspo e nei semi dell'uva. E' caratteristico dei vini rossi giovani; con l'invecchiamento dal tannino vengono generati i profumi.

 

Vecchio

viene cosi definito un vino che ha raggiunto con l'invecchiamento le sue migliori qualità; queste tuttavia si perdono se si supera il .

 

Vellutato

si dice di un vino che risulta al gusto morbido e gradevole, grazie a un gusto contenuto di glicerina.

 

 

Verde

termine che indica un vino ottenuto da uva non perfettamente matura, che gli ha trasmesso un'acidità superiore alla norma.

 

 

Vinoso

si dice di un vino ben equilibrato ne suoi componenti, che lasci dopo l'assaggio.

 

Vivace

termine usato per indicare un vino giovane, fresco, lievemente asprigno, con l'acidità e con caratteristiche organolettiche tali da poter sopportare una lunga conservazione.