« SPECIALI »

Pollo di Bresse e pollo del Valdarno

In Francia se una persona va al ristorante trova nel menù, al posto d'onore, il pollo o il pulcino di Bresse , un polletto di piccola taglia ben strutturato: dalle carne sode e saporite. Il pollo di Bresse è considerato il migliore al mondo, l'unico ad avere il marchio a denominazione di origine controllata, numerato, raro e molto caro; protagonista indiscusso delle ricette di grandi Chef.

Naturalmente, come ogni prodotto di prestigio, anche il pollo di Bresse richiede un controllo di qualità molto rigido che venne messo a punto nel 1957 dal consorzio: Comité interprofessionnel de la volaille de Bresse, presieduto da Georges Blanc, uno degli chef più famosi e rinomati della Francia.

Per prima cosa l'alimentazione: per le prime 5 settimane i pulcini devono essere alimentati con pasti a base di farina di mais, riso e latte di primissima qualità. Dalla quinta settimana i polli possono cominciare a gironzolare per i prati e a nutrirsi di vermi e insetti mentre la sera, al rientro nei pollai, avranno a disposizione un pasto a base di cereali. Anche lo spazio che devono avere a disposizione i volatili è stabilito da una legge: ogni pollo deve avere a disposizione 10 mq di prato per poter razzolare in libertà. La vita all'aperto del pollo di Bresse dura 9 settimane, inizia poi un periodo che dura 15 giorni in cui i polli vengono lasciati in gabbie di legno dove, grazie all'immobilità e alle generose razioni di granoturco e latte, la loro carne diventa tenerissima. A questo punto, se tutte le procedure risultano essere state rispettate, l'allevatore può, alla zampa sinistra, porre il sigillo di garanzia.

Ma anche noi italiani, nella fauna avicola, abbiamo il nostro fiore all'occhiello di cui possiamo vantarci, anche se abbiamo corso il rischio di perderlo; si tratta del pollo di razza bianca Valdarnese una delle più prestigiose al mondo, dalle penne bianche, zampe gialle,coscia robusta e petto piccolo.

La produzione e l'allevamento di questo pollo avviene nelle zone, sia collinari che montuose, di Valdarno aretino e fiorentino.

La produzione del pollo del Valdarno è una produzione prevalentemente familiare, infatti la maggior parte degli allevamenti conta un numero ristretto di animali, 20 - 25 al massimo, gli allevamenti con più capi sono infatti molto rari.

Questi polli vengono allevati in zone boscose, la loro alimentazione è mista e in maggior parte fornita dal pascolo.

Apprezzato dai veri buongustai, permette di portare sulla tavola carni saporite dal contenuto proteico superiore allo standard e dal colesterolo molto basso.

Che cosa ci sia in comune tra il pollo bianco Valdarnese e quello di Bresse, nessuno sarebbe pronto a giurarne di saperne qualcosa. Quello che da tempo, invece si cerca di appurare e se fu il pulcino di Bresse che fece da " tutor " al valdarnese , o se fu quest'ultimo a farlo al pollo di Bresse.

 

I.B.