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La cima di rapa ( Brassica rapa), pur derivando dalla famiglia della rapa è una varietà a se stante sia per via della forma che per il colore.

La cima di rapa si sviluppa in due fasi: nel corso della prima fase si sviluppano le foglie allungate e dentellate, successivamente si formano dei piccoli "bottoni" fiorali dai quali nascono dei piccolissimi fiorellini di colore giallo commestibili.

La cima di rapa è un ortaggio originario delle regioni meridionali, i nostri emigranti la portarono con loro, quando partirono per gli Stati Uniti agli inizi del XX secolo; e, successivamente,  dall'America la portarono anche  in Canada e Australia.

In Puglia, che è il principale coltivatore, la cima di rapa è inserita nell'Elenco dei Prodotti Tradizionali Regionali.

 

CONSIGLI PER L'ACQUISTO

La cima di rapa va acquistata quando gli steli si presentano sottili e sodi, con pochi "bottoni" fiorali e deve essere priva, o averne un numero limitato, di fiori.

 

COME SONSERVARE

La cima di rapa si conserva, anche fuori dal frigorifero senza bisogno di lavarla, circa una settima in un sacchetto bucherellato di carta.

 

USO IN CUCINA

La cima di rapa si può consumare bollita e condita con olio e limone, ottima se condita con la salsa vinaigrette.La cima di rapa può accompagnare anche alimenti poco saporiti, come le patate,  dando in questo caso una nota piccante, oppure possono essere stufate e gratinate, dopo essere state sbollentate,  in forno con besciamella e formaggio. Da non dimenticare una preparazione tipica della Puglia, ma consumatoa tutta la nostra penisola e non solo, che unisce questo delizioso ortaggio con la pasta:  le famosissime orecchiette con le cime di rapa.