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La noce moscata è il seme dei frutti della Myristica fragrans, albero che può raggiungere anche i 15 metri di altezza. Il frutto quando è maturo assomiglia a una piccola prugna gialla; quando il frutto secca, si apre e al suo interno si trova il seme: la noce moscata.
La noce moscata ha una lunghezza di 2-3 cm, la forma è ovoidale, ha una consistenza dura, quasi legnosa, ed è caratterizzata da una superficie rugosa di colore bruno chiaro.
La storia della noce moscata è un capitolo della lotta intrapresa dalle grandi potenze coloniali per la supremazia nei luoghi di produzione di sostanze commercialmente pregiate. La noce moscata in principio, si trovava solo nelle isole Malucche (Isole dell'oceano Pacifico); furono, successivamente, i Portoghesi a farla conoscere in tutto l'Occidente. Le Malucche furono poi conquistate dagli Olandesi che tentarono, di conservane il monopolio. Solo nel XVIII secolo un francese riuscì a trasportare alcune piante nell'isola Mauritius; da allora la coltura, della noce moscata, si diffuse in tutta la regione tropicale.
CONSIGLI PER L'ACQUISTO
In commercio è possibile trovare la noce moscata intera oppure ridotta in polvere; in entrambi i casi la noce moscata si trova confezionata in vasetti di vetro.
COME CONSERVARE
La noce moscata va conservata, una volta aperta, nella sua confezione originale ben chiusa per impedire che il sua aroma forte e pungente si volatilizzi perdendo di intensità.
USO IN CUCINA
La noce moscata in cucina è utilizzata per aromatizzare torte salate, indispensabile per profumare la salsa besciamella, aromatizza ravioli, tortellini cannelloni e lasagne. La noce moscata da un profumo particolare anche a preparazioni dolci come budini, torte e creme.